San Lorenzo

130602-13041. CENNI STORICI: Le tre chiese

1.1 La Battaglia di Calliano
Nell’anno 1487 il territorio Lagarino fu il campo di battaglia per le truppe del Principato Vescovile di Trento e l’esercito della Repubblica di Venezia; il Conte del Tirolo (Impero d’Austria) l’Arciduca Sigismondo ed il suo esercito si affiancarono alle truppe trentine per fermare il potere veneziano, guidato da Roberto di Sanseverino, che si stava sempre più espandendo dal mare fino alle Alpi e intento a conquistare anche le terre del Tirolo. I due eserciti si scontarono nella nostra piana, facendo rimanere nella storia l’evento come la Battaglia di Calliano: il valoroso condottiero Roberto di Sanseverino morì e ciò ne conseguì la resa e sconfitta dei Veneziani verso i Tirolesi.

Era il 10 agosto 1487, festa di S.Lorenzo.
Sigismondo del Tirolo fece voto a questo Santo di erigere una Cappella in suo onore come ringraziamento e per raccogliere degnamente in un cimitero lì accanto, le salme dei caduti.

1.2 La prima chiesetta – 1492 ca.IMG_0001
Nel 1492, presumibilmente, venne eretta la cappella votiva di S.Lorenzo, della quale non esiste alcun progetto o documento, se non uno schizzo fortunatamente ritrovato nel Museum Ferdinandeum di Innsbruck e pubblicato dal Dr. Oswald Trapp nel 1965.
Dal disegno si leggono alcune frasi di spiegazione, la piccola chiesetta vista lateralmente con, sulla faccia principale, un dipinto a muro del martirio di S.Lorenzo ed in posizione opposta una piccola torretta con due campane.

1.3 La seconda chiesa – fine 1500-inizio 1600
Nella visita pastorale del 1580, si presenta già a Calliano la costruzione della seconda chiesa, o meglio dell’ampliamento e radicale modifica della piccola cappella originale. Con molta probabilità e quasi certezza, fu la Famiglia dei Conti Martini a realizzare l’opera di ampliamento della chiesetta ed in seguito saranno sempre loro a rispondere alle necessità ed agli acquisti per la nuova chiesa.

Nel 1580 la Chiesa cambia la direzione, volgendosi ad Ovest-Est e portando l’entrata principale dove si trova attualmente. Sono realizzati già tre altari:

  1. dedicato a S.Lorenzo, posto in cima alla chiesa, che terminava più o meno dove erano le mura laterali della prima;
  2. dedicato a S.Agata, patrona e titolare della Parrocchia di Besenello, a cui Calliano apparteneva;
  3. dedicato a S.Caterina.

1.4 La terza chiesa e attuale – 1724IMG_0002

Da un documento di compravendita di un terreno, antistante la chiesa, del 1723, si parte con l’ampliamento del luogo di culto, ormai piccolo ed inadatto alle esigenze. Si costruisce la maestosa cupola attuale, dirigendosi quindi sempre più a est ed innalzando anche il tetto con la volta.

Più ampia e sufficiente, la chiesa prende un aspetto diverso, anche grazie al maggior respiro dato dalla cupola e dalle ali dove vengono collocati i due altari, dell’Addolorata e di S. Barbara prima, S.Caterina poi.

L’Altare Maggiore dapprima in legno, viene poi realizzato in stucco duro e poi rivestito di marmo. Le statue, realizzate dallo scultore Antonio Spagnolli di Reviano d’Isera, rappresentano:
partendo da sinistra S.Pietro, con le chiavi del paradiso, S.Giuseppe e Sant’Antonio e all’estrema destra S.Paolo con la spada.
Dietro l’altar maggiore, prende posto la Pala di S.Lorenzo e la Battaglia, anno e autore ignoti.

Nell’anno 1994, grazie ad alcuni lavori di restauro e sistemazione dei muri, viene riportato alla luce, e tuttora visibile, l’antico portale del 1492 che portava dalla chiesa alla sagrestia, allora posizionata alla base del campanile, che fu murato a seguito dei lavori di ampliamento del 1724.

Mattia Romani